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Studiare di notte | Pro e contro: come sfruttare le ore notturne

Studiare di notte

Negli ultimi anni ho conosciuto diversi studenti che preferiscono studiare di notte. Sebbene questo approccio con me non ha mai funzionato, i pro ci sono eccome: le ore notturne possono essere di grande beneficio ma solo se non si esagera e si applica un criterio!

In tutta la mia vita, dalle elementari fino alla fine dell’università, non ho mai studiato di notte. Anzi, per essere ancora più precisi, molto raramente ho superato le 7 di sera. Anche se per alcuni può sembrare assurdo per me è sempre stato perfettamente normale. Studiare di notte (e anche di sera) non ha mai fatto per me.

Durante la giornata ho sempre cercato di organizzare lo studio in modo da iniziare la mattina, staccare all’ora di pranzo (permettendomi una pausa dopo aver mangiato) per poi ricominciare in pomeriggio e concludere entro le 7 di sera.

Stop.

In totale, la mia media di ore dedicate allo studio è sempre stata di circa 8 al giorno.

Studiare di notte | Perché non fa per me

Sebbene l’organizzazione del tempo dedicato allo studio durante il giorno sia una cosa prettamente soggettiva, per quanto riguarda le nottate passate sui libri mi sono sempre trovato malissimo. Personalmente ritengo che “il troppo stroppia” e il cervello, dopo aver immagazzinato una quantità considerevole di dati durante il giorno, ha bisogno di diverse ore per assimilare il tutto e concedersi anche del meritato riposo (fonte).

Nella società di oggi veniamo sottoposti ad uno stress mentale non indifferente e purtroppo tendiamo a non dare il giusto rispetto al nostro cervello, considerandolo troppo spesso una macchina in grado di lavorare ininterrottamente.

Non è così: sebbene il cervello umano possa essere paragonato ad un computer di potenza straordinaria, anche esso ha i suoi limiti e sovraccaricare la vostra mente sarebbe controproducente. Nel mio metodo di studio a prova di bomba ho parlato dell’importanza del sonno e di come questo processo sia utile per poter consolidare tutto ciò che si è imparato durante il giorno (un po’ come i muscoli dopo aver fatto un allenamento fisico).

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In conclusione ho sempre ottimizzato al massimo la giornata, approfittando delle ore notturne per concedere al mio corpo di riposare.

Studiare di notte | I benefici

Nel paragrafo precedente ho parlato di me e di come lo studio notturno non faccia al caso mio. Questo perché l’organizzazione del tempo dedicato allo studio sarà sempre una cosa puramente soggettiva. Alcune persone, ad esempio, si trovano bene svegliandosi molto presto la mattina.

Studiare di notte, tuttavia, potrebbe essere molto più efficace di quanto io credessi: secondo uno studio recente dell’Università del Nevada le informazioni verrebbero assimilate meglio nelle ore pomeridiane e serali. Per questo motivo ci si chiede sempre più spesso se sia il caso di cambiare l’orario scolastico rivoluzionandolo completamente (andando a scuola più tardi).

Nonostante i benefici dello studio serale mi trovo sempre contrario alla cosiddetta nottata di studio.

Studiare di notte | Quando fa male

Se studiare di notte fa bene è necessario strutturarlo con criterio. Cosa significa?

Vuol dire che passare un’intera giornata sui libri, per poi dedicare anche ore serali e notturne andando a letto magari alle 2, quasi sicuramente ha più contro che pro. Conosco addirittura persone che studiano tutta la notte per poi andare direttamente all’esame senza passare per il letto.

In questo blog si parlerà quasi sempre di ottimizzazione: del tempo, della vita, dello studio e di tanti altri aspetti. Anche studiare di notte è un processo che deve essere ottimizzato. L’obiettivo è trarne il maggior beneficio senza esagerare.

Se studiare la sera fa bene, studiare di notte potrebbe essere troppo.

Tutto questo per dire che se studi già tutto il giorno, continuare la sera per poi proseguire durante la notte è semplicemente troppo. Il cervello ha bisogno non solo di assimilare ma anche di riposare.

Ottimizziamo piuttosto il tempo elaborando un sistema che comprenda più ore di studio serali piuttosto che mattutine. Se non sei abituato, se significa rivoluzionare completamente le tue abitudini (come accadrebbe nel mio caso), il consiglio è sperimenta!

Studiare di notte | Ottimizzazione

Per poter trarre beneficio da questo approccio dobbiamo dedicare un numero di ore che sia congruo alla fascia oraria serale.

La mattina presto sarebbe da evitare: svegliati quindi con calma, mangia una buona colazione e approfitta magari per organizzare lo studio e il materiale che affronterai successivamente (nel mio metodo di studio parlo dell’importanza di delineare e scrivere i propri obiettivi giornalieri).

Inizia a studiare direttamente in pomeriggio dedicandoti con continuità e sfruttando tecniche di ottimizzazione del tempo come quella che consiglio in questo articolo.

Dopo aver cenato riprendi lo studio sfruttando le ore serali e concludendo dopo mezzanotte (sempre senza esagerare).

Un altro metodo è quello che ho applicato per lo studio dei caratteri cinesi (la mia laurea era lingua cinese). Anziché rivoluzionare completamente la giornata ho preferito sfruttare le ore serali dopo cena (ma non oltre mezzanotte) per ripassare i caratteri studiati durante il giorno.

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Il consiglio quindi è di approfittare delle ore serali per rivedere ciò che hai studiato durante il giorno senza dover per forza studiare di notte. Dopo aver fatto questo la tua mente avrà modo di assimilare tutto grazie al sonno.

In conclusione, l’argomento trattato in questo articolo rimane puramente soggettivo.

Non ti resta che sperimentare!

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Studiare di notte | Pro e contro: come sfruttare le ore notturne ultima modifica: 2017-11-12T18:00:51+00:00 da Camillo
Camillo

Camillo Piscitelli è un ragazzo creativo specializzato in tecnologie di Internet, media e pubbliche relazioni. Nell’ultimo anno ha approfondito le neuroscienze, la PNL e la comunicazione.

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