Istruzione Studio

Esami universitari: ecco la regola d’oro che pochi conoscono

Esami universitari

Gli esami universitari sono un problema per molti studenti. Non è tanto la mole di studio da affrontare quanto il giorno dell’esame a causare problemi a praticamente tutti gli studenti. Alzi la mano chi non ha mai avuto ansia da esami universitari.

In questo articolo svelerò la regola d’oro che vi permetterà non solo di affrontare gli esami universitari con meno ansia ma anche di ottenere risultati più alti. Quando ho a che fare con persone che devono sostenere un esame all’università sono davvero pochissime quelle sicure della propria preparazione. Anche gli studenti più studiosi prima di un esame si sentono sempre impreparati: alcuni lo fanno per scaramanzia, altri non sono davvero preparati sufficientemente.

La verità è che tutti noi ci sentiamo perennemente impreparati (anche quando abbiamo studiato benissimo) perché accanto a noi c’è il compagno di viaggio che ci portiamo sempre dietro a tutti gli esami universitari: L’ANSIA!

Ma non è solo l’ansia a infonderci questo senso perenne di inadeguatezza, in realtà c’è anche un piccolissimo fattore che ci causa quasi sempre una forte incertezza: è impossibile studiare il 100% del materiale.

Lo ripeto:

NON è possibile presentarsi ad un esame sapendo il 100% dei contenuti!

Inutile che ci giriamo intorno ma questo è un altro assioma dello studente. Purtroppo per noi il problema è alla radice: non è il tempo dedicato allo studio quanto la nostra testa. Sapere TUTTO è praticamente impossibile (soprattutto all’università dove ogni esame è costituito da tantissime informazioni).

Cosa significa questo, che non prenderai mai 30? Assolutamente NO!

Esami universitari | ANSIA

Signore e signori, ragazze e ragazzi mi presento: il sottoscritto per quasi 2 anni di università è stato un campione di ansia, ma che dico, il portabandiera! I primi esami universitari erano un vero e proprio colpo allo stomaco (in tutti i sensi, non sto scherzando). L’ansia mi divorava, SEMPRE, anche quando la mia preparazione era praticamente eccellente.

LEGGI ANCHE  Imparare il cinese: 5 motivi per cui conviene studiarlo

Ero terrorizzato, c’è poco da dire, eppure mi sono laureato bene e ho collezionato i miei 30 (anche con lode). Ma soprattutto non è tanto il risultato finale dei miei esami universitari quello che conta davvero, quanto il fatto che alla fine sono riuscito a fare pace con l’ansia.

Dal terzo anno in poi ho affrontato gli esami con un carattere nuovo. Non ho preso 30 a tutti, ci mancherebbe, ma come detto prima non è assolutamente questo l’importante. Quello che ha veramente fatto la differenza è che affrontavo ogni esame senza più quel senso di insicurezza che mi mandava in bagno prima del test (e a volte proprio a casa).

L’ansia da esame la tratterò con tanti articoli separati mirati perché in questo articolo vi voglio svelare la mia regola d’oro. Grazie ad essa ho compreso meglio i fattori che caratterizzano tutti gli esami universitari (nessuno escluso), aiutandomi ad affrontare il giorno dell’esame con molta più tranquillità.

Esami universitari | Ecco la regola d’oro

Arriviamo alla fantomatica quanto efficace regola d’oro degli esami universitari. Non si tratta di una formula magica bensì di un insieme di fattori che contribuiscono potenzialmente alla buona riuscita di tutti gli esami.

Io la chiamo regola d’oro ma in realtà si tratta di una serie di accorgimenti che compongono la totalità della propria performance il giorno dell’esame.

Concentrarsi su questi fattori e fare anche un lavoro di consapevolezza vi permetterà di affrontare tutti gli esami universitari non solo con meno ansia ma ottenendo anche risultati più alti.

Partiamo dall’assioma dell’articolo:

Non si può sapere tutto!

Questo concetto è fondamentale perché in realtà parte tutto da qua: siamo troppo focalizzati sul contenuto, perdendo di vista tutto il resto.

Agli esami universitari avete di fronte un essere umano (può essere str***o quanto volete) ma sempre un essere umano è. Questo sapete che significa?

LEGGI ANCHE  Come studiare velocemente, vi svelo il mio metodo esclusivo!

Significa che potete anche sapere il 99% dei concetti ma se siete insicuri, non lo guardate negli occhi, parlate a bassa voce, lui lo sentirà! Per sentire intendo che lo avvertirà inconsapevolmente e reagirà di conseguenza.

Quanti di voi curano il linguaggio del corpo prima di un esame universitario?

TA-DAAN domanda da un milione di euro.

Esami universitari - linguaggio del corpo

Esami universitari | Linguaggio del corpo

Il linguaggio del corpo agli esami universitari è FONDAMENTALE. Per capire cosa intendo provate a pensare a quando incontrate una persona per la prima volta. Immaginate la prima impressione: quante volte una persona vi ha dato una cattiva impressione su due piedi senza fare quasi nulla?

Se vi è capitato la risposta è che vi ha fatto avvertire sensazioni avverse che vi hanno dato quest’impressione.

Trattate un professore con insicurezza, freddezza, contrapposizione, chiusura e riceverete altrettanto.

La regola d’oro è che del 100% di un esame il 50% è come vi ponete, il linguaggio che usate, le movenze e in generale il linguaggio del corpo e solo il resto sono i contenuti.

Ho detto il 50% ma in realtà la bilancia pende drammaticamente a favore dei cosiddetti fattori interpersonali:

Ciò che dite conta fino ad un certo punto, è COME lo dite a pesare di più.

Torniamo sempre alle neuroscienze che mi piacciono tantissimo (mi sono appassionato a questo argomento nell’ultimo anno). Sappiate questo: quasi tutte le decisioni che prendiamo (pare che la percentuale sia altissima, superiore al 90%) sono fatte in via emozionale e non razionale (fonte).

Avete capito la portata della scoperta?

Significa che il professore decide di appiopparvi un voto piuttosto che un altro in modo NON razionale. Non è colpa sua e neanche vostra, siamo fatti tutti così e ci fregano con questa cosa delle emozioni sopratutto quando vogliono venderci qualcosa.

LEGGI ANCHE  Lettura veloce: esiste davvero? Analisi critica di questa tecnica

II peso di questa rivelazione ci fa capire che si ok abbiamo studiato bene, ma in realtà chi ci ascolta non farà una valutazione basata su questo ma anzi quasi sicuramente avrà preso la sua decisione a livello inconscio già molto prima, sulla base di tutti altri fattori interpersonali.

L’apparenza insomma inganna!

Esami universitari | Conclusione

Smettetela di preoccuparvi di quanto avete studiato, avete ben altro a cui pensare!

I fattori interpersonali non sono una cosa negativa ma possono essere invece un’arma a vostro favore. Acquisire la conoscenza su questo aspetto potrebbe aumentare drasticamente la vostra performance.

Vi è mai capitato anche a voi quel compagno che non ha studiato niente e passa comunque gli esami universitari? In realtà non è che non ha studiato niente (sicuramente poco) ma sono altri i fattori che sono entrati in gioco a suo favore.

A volte basta semplicemente essere più sicuri di sé per fare la differenza!

Questo vuol dire che se sei studioso e curi anche tutti gli altri aspetti interpersonali puoi acquisire una potenza comunicativa che ti permetterà di conquistare qualsiasi esame senza nessun problema!

A breve pubblicherò articoli di approfondimento mirati per aiutarti a curare tutti questi aspetti. Iscriviti alla newsletter e seguimi sui social per non perdere questi trucchi che ti renderanno invincibile!

SUBSCRIBE
NEWSLETTER
Ogni giorno pubblicherò strategie, consigli e tanto altro. Non perderti nulla!

 

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici, anche loro meritano di sapere la regola d’oro degli esami universitari.

Esami universitari: ecco la regola d’oro che pochi conoscono ultima modifica: 2017-10-31T23:47:47+00:00 da Camillo
Camillo

Camillo Piscitelli è un ragazzo creativo specializzato in tecnologie di Internet, media e pubbliche relazioni. Nell’ultimo anno ha approfondito le neuroscienze, la PNL e la comunicazione.

You may also like
Come studiare bene - tecnica pomodoro
Come studiare bene: ecco una tecnica smart, efficace e vincente!
Lettura veloce
Lettura veloce: esiste davvero? Analisi critica di questa tecnica

Lascia un commento

Sii il primo a commentare!

Notificami
avatar
wpDiscuz

Vuoi ricevere contenuti esclusivi?

Iscriviti alla newsletter privata!

Le informazioni non saranno mai condivise con terze parti.