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Come scrivere contenuti online di alta qualità e ottimizzati per Google

Volete sapere come sono fatti testi che funzionano sul web? Non esistono formule magiche: si tratta sempre di testi naturali e senza forzature SEO. In particolare dobbiamo stare attenti a scrivere testi originali, frutto di ricerche approfondite, diversi rispetto a quanto già esiste sul web, formattati in modo corretto e scritti per raggiungere un obiettivo ben preciso, che si tratti di vendere o solo di informare.

Avete un’impresa e volete comunicare il vostro prodotto online? Siete freelance e desiderate acquisire visibilità sul web per proporre i vostri servizi? Avete una passione e volete condividerla sul web aprendo un blog?

Qualunque sia la vostra esigenza, state entrando in un territorio con le sue regole: quello del web copywriting.

In questa guida vi daremo alcune indicazioni per:

  • trovare argomenti di cui scrivere e organizzarli nel vostro sito o blog: come scegliere i titoli dei vostri post? Come trovare argomenti davvero interessanti per gli utenti del web?
  • scrivere con alcune accortezze che aiutino i vostri testi a posizionarsi su Google in maniera spontanea (ovviamente solo se il settore non è troppo competitivo, altrimenti avrete comunque bisogno di un esperto SEO che prenda in carico il vostro progetto al fine di aumentare la sua visibilità su Google). Risponderà perciò a queste domande: cosa devo scrivere per far salire i miei testi su Google? Basta scegliere un buon titolo e scrivere un bel testo o c’è dell’altro?

Parliamoci chiaro: tutti sognano di piazzarsi nelle prime posizioni della SERP (Search Engine Results Page) di Google, ovvero la lista dei risultati proposti da Google quando facciamo una ricerca. Il problema è che, visto che tutti vogliono stare lì, la concorrenza è agguerrita. Ma con alcune tecniche e conoscenze base si può almeno iniziare la scalata, sperando di ottenere buoni risultati senza l’aiuto di un consulente specializzato. Ed anche se alla fine doveste rivolgervi ad un consulente, un sito curato nei suoi contenuti offre maggiori probabilità di riuscita di una campagna SEO.

Nel web copywriting così come nella vita, però, è questione di metodo, perciò partiamo dalle basi e cerchiamo di capire come funziona l’interfaccia web per i lettori: conoscendo più a fondo gli utenti, riusciremo a creare il nostro modello di comunicazione che funzioni.

Web o cartaceo, chi vincerà?

Da recenti studi è emerso che gli utenti online hanno palese difficoltà a mantenere alta la soglia di concentrazione, mostrano una memoria piuttosto debole e difficoltà di comprensione del testo.

Ad esempio, la ricerca di un’università norvegese ha evidenziato la differenza tra la lettura di un testo su e-reader e di un testo su carta.

È venuto fuori che i “lettori di cartaceo” sono in grado di raccontare meglio trama e dettagli del testo, mentre i “lettori digitali” appaiono più confusi, ad esempio, sulla collocazione temporale di un certo evento nel contesto della storia, proprio perché l’ebook non consente di capire fisicamente quale punto del libro abbiamo raggiunto.

Scrivere sul web: i trucchi base

Questi studi possono fungere da guida per il web copywriter, lo scrittore del mondo digitale. Comprendendo le modalità di lettura degli utenti online, si può agire di conseguenza, cercando di scrivere per offrire all’utente un testo conciso e di buona qualità.

L’utente che inizia a leggere il testo non deve perdere subito interesse e non si deve stancare: per riuscire in questo esistono dei metodi ben precisi, che possono rivelarsi efficaci se attuati sapientemente. Ecco i primi consigli utili per scrivere online:

 Pensate a un titolo breve ma incisivo, coerente con il resto del testo e che catturi subito l’attenzione del lettore.

Utilizzate anche la forma interrogativa, come ad esempio: “Come fare la raccolta differenziata a Roma?”.

 Un piccolo approfondimento:

Le ricerche vocali su Google sono in crescita e questo far crescere di conseguenza anche le query per parole chiave interrogative. Non cerco più pizza Roma, ma “dove mangio la pizza a Roma?”, perciò scrivere articoli incentrati fin dal titolo su delle domande specifiche può essere una buona tecnica per scrivere articoli che, oltre a piacere agli utenti, piacciano anche a Google.

Usate il modello della piramide rovesciata

Se i vostri lettori si stancano presto di leggere (vuoi lo schermo, vuoi la tentazione di cliccare in fretta su qualche altro sito…), dategli subito ciò che stanno cercando. Ergo: inserite all’inizio del testo l’informazione principale. Proprio come in una piramide rovesciata, le conclusioni diventano la parte iniziale dell’articolo, mentre le considerazioni e lo svolgimento faranno parte del corpo del testo.

 Inoltre, per strutturare al meglio il testo, create uno schema preliminare con i macrotemi da trattare e assegnate ad ognuno di essi un paragrafo, che a sua volta può essere suddiviso in altri sottoparagrafi (per i microtemi).

Siate unici!

Il web ha risvegliato lo scrittore che è in ognuno di noi. Cosa può fare la differenza? La vostra soggettività: scrivete mettendo in campo le vostre competenze, solo così sarete diversi da tutti gli altri.

Il vostro è un blog di cucina bio? Date ai lettori le vostre ricette segrete! Raccontate i vostri esperimenti!

Avete un’azienda meccanica? Descrivete i vostri processi, gli attrezzi che utilizzate, l’utilità delle vostre certificazioni.

Non esistono argomenti che non possano essere raccontati e se credete che il vostro sia un settore sterile da questo punto di vista, forse state dando per scontate troppe cose del vostro lavoro.

Infine, non abbiate paura di tirare le somme: se giungerete con umiltà a delle conclusioni, il lettore apprezzerà la vostra intraprendenza e il vostro coraggio.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Formattate il testo per renderlo leggibile: frasi brevi e concise, ma anche grassetti sui concetti più importanti, spazi e interlinee ampie per non affaticare la vista, e link di approfondimento per dare modo ai vostri lettori di studiare la materia, se ne avranno voglia.

SEO: il braccio destro del web copywriter

Il web copywriter può affidarsi alle sue abilità di scrittura, ma può contare anche sul SEO (Search Engine Optimization), uno strumento fondamentale che addetti ai lavori e non dovrebbero conoscere e utilizzare per ottimizzare il testo a seconda delle ricerche degli utenti su Google.

 Il passo preliminare è individuare le parole chiave (dette anche “keywords”) su cui puntare per ottenere maggiore visibilità nelle ricerche degli utenti. Ogni keyword o gruppo di keyword può diventare un titolo per un testo sul web, in questo modo sarete sicuri di creare contenuti specifici per ogni intenzione di ricerca sui motori.

Ma allora la creatività?

Scrivere in base a quello che cercano gli utenti non significa che non si possa più scrivere per il gusto di farlo. Se c’è un titolo che vi gira per la testa e che non è particolarmente in linea con una strategia SEO, non pensateci due volte e usatelo ugualmente.

I vostri lettori affezionati, ovvero coloro che non arrivano sul sito da Google ma che cercano direttamente il vostro sito perché lo conoscono, apprezzeranno di sicuro.

Ma se volete attrarre traffico dai motori di ricerca, non vi potrete esimere dalla scelta di keyword coerenti con le ricerche su Google.

 Far coesistere scrittura creativa e scrittura Seo-oriented è la strada giusta!

 Esistono diversi strumenti per cercare le keywords più adatte al proprio progetto: quello più semplice da usare è Google Suggest, con il quale possiamo venire a conoscenza dei principali trend di ricerca degli utenti per una o più parole.

La ricerca di temi da trattare con Google Suggest

È molto facile testare questo strumento: basta approdare sulla home di Google.it e digitare la keyword o la serie di keywords a cui siamo interessati.

Ad esempio, se lavorate nella città di Roma nel campo delle riparazioni dei telefoni cellulari, dovete monitorare le keywords che abbiano come area semantica questo settore specifico, focalizzandosi su “riparazione cellulari”, “riparazione cellulari Roma Eur” (ricerca differenziata per zona)” o “riparazione cellulari Samsung Roma” (ricerca differenziata per marca).

Attenzione, però: alcune di queste keywords sono piuttosto competitive perché vi lavorano molte aziende del settore. E allora che si fa? Si abbandona?

No, il trucco è di selezionare solo le parole chiave più particolareggiate, dove la concorrenza di altri siti web sia più bassa e le probabilità di ottenere visibilità con i testi senza dover per forza richiedere una consulenza SEO sono più elevate.

Il vostro sito è nuovo? Non avete mai commissionato una campagna SEO finora? In realtà non avevate mai sentito parlare di SEO fino a 5 minuti fa? In tutti questi casi, non vi conviene lavorare su keywords generiche, ma su keyword di nicchia che vi daranno molte soddisfazioni senza andare allo scontro con i titani (leggasi: con i siti già posizionati da tempo da qualche agenzia SEO).

Tornando all’esempio di prima, le keyword da privilegiare sono:

  • “Riparazione cellulari Roma”
  • “Riparazione cellulari Roma Eur”

Dal momento che il mondo del web non è fatto di regole sicure al 100%, tocca a voi il compito di decidere la priorità delle parole chiave da utilizzare e monitorare di volta in volta lo sviluppo della campagna.

Non mi va di usare Google Suggest

Bene, se non vuoi usare Google Suggest, o se non funziona correttamente sul tuo PC (a volte capita), ci sono almeno due strumenti alternativi:

  • Ubersuggest.io: semplicissimo da usare, basta inserire un termine di ricerca e impostare la lingua in italiano. Una volta inserito il termine, Ubersuggest restituisce tutte le chiavi correlate, che corrispondono a tutto ciò che le persone cercano sul web rispetto a quel determinato argomento. I risultati si possono scaricare.
  • Answerthepublic.com: se riuscite a superare il timore che incute l’uomo nel video di apertura del sito, Answerthepublic è un ottimo strumento per la ricerca di parole chiave. Si inserisce il termine di ricerca, la lingua e si ottengono dei grafici molto intuitivi, insieme ad un file csv da scaricare.

Come applicare le logiche SEO in un testo online

Effettuata la scelta delle keywords, il passo successivo è la scrittura di un testo ottimizzato. Cosa significa testo ottimizzato?

Oltre a contenere nel titolo la keyword, il testo deve proporre una struttura chiara e diretta, e presentare una suddivisione in paragrafi, abitualmente effettuata per argomenti.

I paragrafi devono essere intitolati con dei tag h2 per i paragrafi principali e h3 per i sottoparagrafi seguendo questa struttura ormai considerata canonica:

 

<h1>Titolo</h1>

testo

<h2>Titolo paragrafo 1</h2>

testo

<h3>Titolo sottoparagrafo 1</h3>

testo

<h3>Titolo sottoparagrafo 2</h3>

testo

<h2>Titolo paragrafo 2</h2>

testo

 

Come si inseriscono i tag h2 o h3? Senza bisogno di andare a lavorare nella parte HTML del testo, molti editor danno la possibilità di selezionare una porzione di testo (in questo caso il titolo di un paragrafo) e di scegliere il tipo di titolo. In questo modo, l’editor inserisce in modo automatico i tag h2 o h3 ai titoli selezionati.

Infine, vediamo come valorizzare gli altri tag utili al posizionamento, ovvero:

  • Title tag: è un’intestazione fondamentale che dovrebbe contenere la keyword prestabilita. Se ben ottimizzato, il title tag può facilitare il posizionamento nei motori di ricerca perché viene letto da Google, che gli assegna un altissimo valore SEO. La lunghezza limite per il tag title è di 60 caratteri, spazi inclusi.
  • Meta tag description: si tratta di una breve descrizione del contenuto del testo, in cui poter inserire anche delle keywords accessorie. La lunghezza limite per mla metadescription è di 140 caratteri, spazi inclusi.

Come si inseriscono questi tag in una pagina Web? Solitamente i CMS offrono dei campi da compilare a mano che vanno poi a generare i tag nel sorgente della pagina.

Inserire metatag HTML su WordPress e CMS simili

Se avete mai provato a pubblicare un testo online, avete certamente già avuto a che fare con un CMS (Content System Management), letteralmente un “sistema di gestione dei contenuti”: in poche parole, si tratta di una piattaforma online che vi semplifica la redazione e la formattazione dei testi.

Il CMS più celebre e il più diffuso in assoluto è WordPress, che consente a chiunque di aprire e gestire un sito, un blog o un portale di qualsiasi genere, senza avere particolari competenze informatiche.

WordPress offre diverse soluzioni per inserire i tag metadescription e title HTML. Di solito, le stringhe per la valorizzazione di questi tag si trovano dopo il campo di inserimento del testo o di lato, soprattutto nelle versioni WordPress più vecchie.

Se la vostra versione WordPress non vi da la possibilità di inserire tag title e description, dovete scaricare e installare un plugin Seo, ovvero un’estensione che aggiunge questa funzionalità al vostro sito in WordPress. Ce ne sono a decine da scaricare gratis: ecco i più celebri.

Conclusioni

Il web copywriting non è quindi un’attività semplice, tutt’altro: lo scrittore digitale deve avere certo discrete abilità di scrittura, ma anche competenze in ambito informatico e deve continuamente stare al passo con le nuove tecnologie e con gli aggiornamenti dei motori di ricerca.

Non devono mancare creatività ed empatia, che consentiranno di capire quali sono i temi di cui è affamato il web e di trovare sempre nuovi pretesti per mettersi alla scrivania e vincere la resistenza dello schermo bianco.

Come scrivere contenuti online di alta qualità e ottimizzati per Google ultima modifica: 2017-09-26T17:30:26+00:00 da Camillo Piscitelli
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